Nel mercato degli affitti si iniziano a vedere i primi segnali di rallentamento in diverse grandi città italiane, ma Genova sembra seguire una traiettoria differente. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Idealista, a maggio i canoni nel capoluogo ligure sono aumentati dello 0,8% rispetto al mese precedente, una crescita superiore sia alla media nazionale (+0,4%) sia a quella registrata in molte altre grandi città italiane.
Il dato conferma una tendenza che negli ultimi anni ha progressivamente rafforzato il mercato genovese delle locazioni. Il canone medio cittadino ha raggiunto quota 10,1 euro al metro quadrato, un livello ancora distante dai valori di Milano, Roma o Firenze, ma che evidenzia un mercato oggi decisamente più dinamico rispetto al passato.
Un mercato che continua a muoversi
Il quadro nazionale appare sempre più frammentato. Se alcune città continuano a registrare aumenti, altre stanno mostrando segnali di stabilizzazione dopo i forti rialzi degli ultimi anni.
A maggio, ad esempio, Milano ha registrato una lieve flessione dello 0,3%, Bologna dello 0,5%, Firenze dell’1,3% e Venezia dell’1,4%. Roma, pur continuando a segnare nuovi massimi storici, cresce ormai con ritmi molto contenuti (+0,1%).
In questo contesto Genova si distingue come uno dei grandi capoluoghi con la crescita mensile più marcata.
Perché il dato di Genova è interessante
Il mercato genovese presenta caratteristiche molto diverse rispetto alle grandi città universitarie o ai principali poli finanziari italiani. Proprio per questo motivo l’aumento dei canoni assume particolare interesse.
Negli ultimi anni la domanda di locazioni è cresciuta progressivamente, sostenuta da diversi fattori: una minore disponibilità di immobili sul mercato tradizionale, l’aumento degli affitti brevi in alcune aree della città e il ritorno di interesse verso la locazione da parte di molti proprietari.
Allo stesso tempo, Genova continua a mantenere valori medi ancora relativamente accessibili rispetto ai principali mercati italiani, elemento che rende il mercato locale meno esposto, almeno per ora, ai fenomeni di saturazione che iniziano a emergere in altre città.
Milano resta la più cara
Nonostante il rallentamento registrato negli ultimi mesi, Milano continua a essere la città più costosa d’Italia per chi cerca casa in affitto, con una media di 23,2 euro al metro quadrato. Seguono Firenze con 21,8 euro e Venezia con 21,7 euro.
Roma ha invece raggiunto un nuovo massimo storico, arrivando a 19,8 euro al metro quadrato.
All’estremo opposto della classifica si trovano invece diversi capoluoghi del Sud, con valori decisamente più contenuti. Caltanissetta registra il livello più basso, con 4,6 euro al metro quadrato, seguita da Vibo Valentia, Ragusa e Reggio Calabria.
Genova si colloca su livelli molto più contenuti, ma proprio questa distanza rispetto ai mercati più “tirati” potrebbe contribuire a mantenere ancora attiva la domanda nel prossimo periodo.
Un mercato sempre meno uniforme
I dati di maggio confermano come oggi non esista più un unico mercato nazionale degli affitti. Ogni città sta seguendo dinamiche differenti, influenzate da fattori locali, disponibilità di immobili e capacità della domanda di sostenere determinati livelli di prezzo.
E proprio in questo scenario Genova continua a mostrare un andamento particolare: meno estremo rispetto alle grandi metropoli italiane, ma ancora orientato alla crescita.







